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Orgosolo

Orgosolo

ORGOSOLO

 


 

Nella regione della Barbagia di Ollolai, immerso in spettacolari paesaggi naturali, si trova il comune di Orgosolo. Originariamente apparteneva al Giudicato di Cagliari, successivamente fece parte del regno di Arborea per passare poi al Regno di Sardegna nel 1420. Il suo nome, secondo alcuni studiosi, deriverebbe da Orgosa, e sta ad indicare un ” territorio umido, ricco d’acqua”.

 

COSE DA VEDERE

 

Nel suo territorio sono presenti numerosi dolmen e menhir. Di particolare interesse archeologico sono le Domus de Janas di Tettene, quelle di Istovuzzi e quelle di Pandelai. Una trentina sono i nuraghi presenti nella zona. Molto conosciuto è il Nuraghe Mereu, che si trova nel cuore del Supramonte, costituito da una torre principale, e da due torri secondarie e un bastione rettilineo sul lato ovest, molto ben conservato. Seguendo il sentiero segnalato si arriva al nuraghe Gorroppu, dal quale si gode una splendida vista sulle foreste del Supramonte e della Gola di Gorroppu, una profonda fenditura con pareti alte fino a 450 metri, scavata nel corso dei millenni dalle acque del rio Flumineddu, chiamato anche Gran Canyon d’Europa e che demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. Ben protetto dai due nuraghi, i resti del villaggio di Presentu Tortu. Il Supramonte è molto frequentato da escursionisti, appassionati di trekking, di archeologia e speleologia.

 

Per gli appassionati di trekking, l’escursione presso la foresta di Montes, con la presenza de “Is pinnettos”, antiche capanne di pastori utilizzate come rifugi ed interessante è anche la visita al Museo Naturalistico del Supramonte.

 

Orgosolo fa parte dell’associazione Paesi Dipinti, per via dei suoi famosi e numerosi Murales, creati sui muri esterni delle abitazioni. il primo fu realizzato nel 1969, ma solo nel 1975 il fenomeno prese piede, quando un insegnante, aiutato dai suoi alunni e in seguito da altri artisti che vi si cimentarono, crearono altri murales. I muri che parlano, sono dei frammenti di memoria e vita sociale, racconti di storia quotidiana. Il volto di Gramsci è ad esempio un immagine simbolo di Orgosolo che accoglie chiunque arrivi in paese. La tecnica di pittura più usata è quella del “vero fresco”, i pigmenti sono applicati direttamente sulla superficie appena intonacata per permetterne il completo assorbimento. Se ne contano circa 150, un numero importante di essi cita lo stile cubista, in altri si ritrovano le espressioni dei muralisti messicani degli anni venti, recentemente si sono arricchiti di altri stili come il surrealismo e il trompe-l’oeil. Chiunque può contribuire all’abbellimento delle vie del paese. Ad esempio è stato molto gradito il murales di alcuni turisti tedeschi che raffigura un gruppo di persone sedute attorno ad una tavola a bere e conversare allegramente e riporta la seguente scritta “Grazie della vostra grande ospitalità ad Orgosolo”.

 

E’ molto viva la tradizione del canto a tenore e durante le feste e le cerimonie è possibile ammirare il prezioso e austero costume tradizionale, con lo splendido grembiule adornato di broccati e ricami di tipo floreale, cuciti da ricamatrici locali e con un elevato costo di realizzazione. “Su lionzu” è il caratteristico copricapo del costume, realizzato in seta, la cui trama viene colorata con lo zafferano. Per comporre i fili di seta che compongono il filato, vengono utilizzati centinaia di bozzoli. Le donne orgolesi si tramandano da tempo la tradizione della bachicoltura e durante la rassegna “Autunno in Barbagia” è possibile visitare un laboratorio dove vengono spiegate le fasi dell’allevamento e l’operazione di tessitura e colorazione della seta.

 

Il comune fa parte dell’associazione Strada del vino Cannonau. La zona di produzione è situata nelle vallate di Locoe e Sorasi, dove il Cannonau si è acclimatato perfettamente e viene coltivato da sempre. Oltre al vino si producono ottimi liquori artigianali a base di bacche di mirto, finocchio selvatico, zafferano e limone. Sono inoltre molto rinomati i prodotti agroalimentari tipici che si possono gustare presso gli agriturismi e i ristoranti della zona come il Fiore Sardo Dop di capra, il porcetto sardo e i culurgiones.

 

La festa più sentita è “Nostra Sennora de Mesaustu” che si svogle a metà agosto con una solenne processione che vede portare nelle vie del paese la statua della Madonna dormiente, sorretta a spalla da 4 uomini. I festeggiamenti si sviluppano nell’arco di circa dieci giorni. L’ultimo giorno, detto “S’ottada”, il paese partecipa di nuovo alla processione, stavolta notturna. Il 25 aprile si festeggia S. Marco “Santu Malhu” , con l’antica l’offerta a tutti i fedeli del pane e della carne. Dal 2006 si svolge a Orgosolo il “Festival della Scienza”, che utilizza la cultura popolare come chiave verso il sapere scientifico. Orgosolo fa parte inoltre del circuito delle sagre autunnali denominato “Autunno in Barbagia”, la sua tappa è chiamata “Gustos e Nushos” (aromi e sapori) e si tiene nel mese di ottobre.


 

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