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Thiesi

Thiesi

THIESI

Thiesi, di etimo incerto, si trova nella zona del Meilogu, nel nord Sardegna. Nel 1225 passò in mano ai Doria in seguito alla decadenza del Giudicato del Logudoro e poi ai Malaspina, successivamente poi ai Giudici d’Arborea, per finire dopo agli Aragonesi. Durante la governazione spagnola, fù imposto un regime feudale che durò quattro secoli, sino al 1839, anno della definitiva abolizione. Una leggenda narra di come la peste e il colera che colpirono la Sardegna, non attecchirono nella cittadina per via del fatto che il paese pare avesse tanti anni fa, la forma di triangolo e in ogni vertice vi era una Chiesa: a sud la Chiesa di San Giovanni in Badde Serena, a nord il Convento dove c’è la Chiesa di San Sebastiano e a ovest il Santuario della Madonna di Seunis.

COSE DA VEDERE

In località S’Ozastredu, a 10 km dal paese troviamo la necropoli di Mandra Antine, formata da quattro Domus de Janas. La più importante, chiamata tomba dipinta, è la numero III con gli affreschi ancora ben conservati, unici in Sardegna per le tracce di decorazione policroma. Tramite la strada che da Ittiri porta a Romana, nell’omonimo monte, si può ammirare la grotta di Monte Majore, con uno sviluppo di 300 metri ed è possibile al suo interno osservare una grande colonia di circa 5000 pipistrelli di cui 3 di importanti specie. Sempre in direzione Ittiri, in località Mesu de Roccas, il Protonuraghe Fronte ‘e Mola, l’unico finora noto a pianta rettangolare, risalente probabilmente al Bronzo medio.

Di recente istituzione il museo dedicato ad Aligi Sassu, con una collezione di 120 opere grafiche, che rappresentano una panoramica completa dei diversi periodi d’attività dell’artista e un magnifico affresco realizzato nei primi anni ’60 in memoria dei moti antifeudali. L’artista decorò, anche, la facciata dell’ex Istituto Tecnico Commerciale con una ceramica con il tema della vita e della natura. Numerosi sono i murales di Pina Monne che arricchiscono gli scorci più suggestivi del paese con raffiguranti attività tipiche, costumi, e feste tradizionali.

Le feste importanti sono: quella in onore della patrona, Santa Vittoria, quella di San Giovanni a giugno, con un grande fuoco nel sagrato della chiesa. Si pratica ancora il rito del comparato, cioè una coppia di amici salta il fuoco tenendo i capi di un fazzoletto simbolo dell’unione consolidata del rapporto di amicizia. Essa viene chiamata anche la festa dei giovani e a novembre, presso l’omonimo santuario viene celebrata la più importante, dedicata alla Madonna di seunis, con la solenne processione del simulacro della vergine trasportato su un carro trainato dai buoi.

E’un paese unico e straordinario presso il quale soggiornare. I Thiesini hanno sempre saputo ricavare il massimo da tutte le attività: commercio, industria, artigianato etc., adeguandosi a tutti i mutamenti sociali e all’evoluzione tecnologica. Importante nel settore agroalimentare, la produzione casearia. La cucina è semplice, ricca di minestre, zuppe e contorni. Una delle bontà offerte agli ospiti è s’impanada: ripieno di carne di maiale o di agnello, mentre tra i dolci i pabassinos e ancas de cane, un tipo di pane arricchito di noci, uvetta e semi di finocchio selvatico, dalla caratteristica forma a “S”.

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