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Stagno-laguna di Calich

Nel Nord Ovest della Sardegna si trova il Calich (storicamente anche Kalich, in catalano estany del Càlic) uno stagno, laguna e peschiera fra le più importanti zone umide costiere di Alghero e della Sardegna. Fa parte del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e si affaccia nella rada di Alghero, estendendosi dalla periferia della città dietro alla spiaggia di Maria Pia, fino alla frazione di Fertilia. Lo Stagno di Calich comunica con il mare attraverso il grande canale di Fertilia, largo 60 m e profondo 2 m, in corrispondenza del quale si registrano anche i maggiori valori della profondità delle acque.

Resistono nel tempo i ruderi di un ponte di epoca romana, in seguito ricostruito in epoca medievale. Negli anni Trenta del XX secolo nel mentre si effettuavano le opere di bonifica del territorio dalla malaria, vennero abbattute dieci delle sue ventiquattro arcate originarie. Al medesimo periodo risale anche l’apertura verso il mare, che trasformò, di fatto, lo stagno in laguna.


La laguna del Calich ha una grande importanza naturalistica in quanto rappresenta una zona cuscinetto tra il mare e l’entroterra e costituisce un vero e proprio polmone vitale per molte specie, che qui trovano rifugio e cibo. È alimentato da alcuni immissari di cui il più importante, il Rio Barca, che versa nel settore orientale.

Il Calich e i ruderi del ponte di epoca romana

La vegetazione più vicina alle acque è costituita da piante alofite, ossia piante adattate ad ambienti in cui la concentrazione di sali è alta. Tra queste sono presenti varie specie appartenenti al genere Salicornia (basse piante carnose). Mano a mano che ci si allontana dal bordo lagunare le caratteristiche saline del suolo si fanno sempre meno marcate, con conseguente variabilità vegetazionale. Vengono così a prendere corpo piante perenni formate da specie sia arbustive che erbacee tra le quali il Juncus maritimus, Limoniastrum monopetalum, Aster tripolium, Limonium vulgare. 


La laguna del Calich è sicuramente la superficie più abitata dall’avifauna, poiché rappresenta una zona in cui molte specie svolgono importanti fasi del loro ciclo biologico, quali ad esempio la riproduzione, la muta del piumaggio, la sosta migratoria e lo svernamento. È meta ideale per gli amanti del birdwatching infatti è possibile osservare molti uccelli limicoli, tra i quali il Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), che in primavera nidifica in tutte le zone umide della Nurra. Diversi aironi, tra i quali la Garzetta (Egretta garzetta) e l’Airone cinerino (Ardea cinerea), si alimentano di piccoli pesci presenti in laguna che catturano con il lungo becco camminando nell’acqua bassa. È presente, inoltre, il Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber), la cui particolare colorazione deriva dall’alimentazione con Artemia salina. 

L’Ente gestore, è l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte.

La laguna di Calich è anche peschiera, dove sono allevati anguille, cefali, granchi, muggini, orate, saraghi, sogliole e spigole. Nell’ambito del programma di tutela regionale, è stata aggiunta una stazione di allevamento di bivalvi (molluschi).

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