Tra le colline di Sennori e Sorso e il Golfo dell'Asinara, la Romangia racconta una Sardegna fatta di vino, paesaggi rurali, archeologia e piccoli luoghi da scoprire senza fretta.
Tra Sassari e il Golfo dell’Asinara c’è un territorio nel quale le colline coltivate scendono lentamente verso il mare.
È la Romangia, una delle regioni storiche della Sardegna nord-occidentale.
Qui vigneti, oliveti e frutteti accompagnano il paesaggio tra Sennori e Sorso, mentre pochi chilometri separano i centri abitati dalle spiagge del Golfo dell’Asinara.
Un territorio raccolto, che si presta particolarmente bene a essere scoperto lentamente: passando da un paese a una cantina, da un sito archeologico al mare.
(Immagine di copertina: panorama di Sennori e Sorso – By Gianni Careddu – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48669758)
✅ Dove si trova la Romangia
La Romangia si trova nel nord-ovest della Sardegna, alle porte di Sassari e affacciata verso il Golfo dell’Asinara.
Definirne i confini richiede però una piccola precisazione.
Le fonti storiche e territoriali non adottano sempre la stessa delimitazione. Sorso e Sennori rappresentano il cuore storico e identitario della Romangia, mentre nel corso dei secoli il territorio ha compreso anche villaggi oggi scomparsi e aree riconducibili agli attuali territori circostanti.
La zona vitivinicola dell’IGT Romangia è invece più ampia e comprende oggi i territori comunali di Castelsardo, Osilo, Sennori, Sorso e Valledoria.
Due geografie differenti, dunque, accomunate da una forte tradizione rurale e vitivinicola.

✅ Sennori, balcone sul Golfo dell’Asinara
Adagiata sulle colline a pochi chilometri da Sassari, Sennori domina un paesaggio di vigneti, oliveti e frutteti che guarda verso il Golfo dell’Asinara.
Il paese conserva una forte identità agricola, ma anche tradizioni artigianali e culturali: dall’arte dell’intreccio agli elaborati abiti tradizionali.
Nel territorio sono presenti importanti testimonianze archeologiche, dalle domus de janas ai nuraghi, dalle tombe di giganti ai luoghi legati all’antico culto delle acque.
Passeggiare nel paese e affacciarsi verso il golfo aiuta già a comprendere uno dei caratteri della Romangia: la relazione continua tra collina e mare.
✅ Sorso, dalla campagna al mare
Pochi chilometri più in basso, Sorso accompagna la Romangia fino alla costa.
Intorno al centro abitato il paesaggio è ancora dominato da vigneti e oliveti; proseguendo verso il Golfo dell’Asinara si raggiungono Marina di Sorso e Platamona, lungo una fascia costiera caratterizzata da spiagge, dune e vegetazione mediterranea.
Nei pressi dello stagno di Platamona sentieri e punti di osservazione permettono inoltre di scoprire un ambiente umido frequentato da numerose specie di uccelli acquatici.
È uno degli aspetti più interessanti di questo piccolo territorio: nell’arco di pochi chilometri si può passare dalla campagna al mare.
✅ Una terra abitata da millenni
La Romangia non è soltanto paesaggio.
Il territorio conserva testimonianze che raccontano una frequentazione umana molto antica, dal periodo prenuragico e nuragico fino all’età romana e medievale.
Nel territorio di Sennori sono documentate domus de janas, nuraghi e tombe di giganti, mentre nell’area di Sorso si trovano testimonianze archeologiche come il santuario nuragico di Serra Niedda.
Questa stratificazione permette di leggere la Romangia come un paesaggio costruito nel tempo, nel quale agricoltura, insediamenti e vie di comunicazione hanno lasciato tracce ancora riconoscibili.
✅ Geridu, un villaggio medievale riemerso dalla terra
Tra le testimonianze più affascinanti c’è Geridu, nelle campagne di Sorso.
Citato nelle fonti medievali già nel XII secolo, fu uno dei centri più popolosi della Romangia prima di andare incontro allo spopolamento e all’abbandono nel XV secolo.
Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce abitazioni e oggetti della vita quotidiana, permettendo di ricostruire aspetti della vita di una comunità rurale medievale.
Il sito è particolarmente importante perché il Ministero della Cultura lo indica come l’unico villaggio medievale abbandonato scavato in estensione in Sardegna.
Un luogo che aggiunge un’altra dimensione al viaggio: non soltanto osservare il paesaggio, ma capire chi lo abitava secoli fa.
L’accesso al sito archeologico e le relative visite guidate sono gestiti in combinazione con il Biddas – Museo dei Villaggi Abbandonati della Sardegna, che si trova all’interno del Palazzo Baronale di Sorso.
✅ Romangia, terra di vino
È difficile raccontare la Romangia senza parlare delle sue vigne.
Il paesaggio collinare di Sorso e Sennori è storicamente legato alla coltivazione della vite e ancora oggi il vino rappresenta una delle espressioni più riconoscibili del territorio.
Qui nasce anche il Moscato di Sorso-Sennori DOC, la cui zona di produzione comprende i territori dei due comuni.
Accanto alla denominazione DOC esiste l’IGT Romangia, la cui area produttiva si estende anche ai territori di Castelsardo, Osilo e Valledoria.
Visitare una cantina permette quindi di andare oltre la degustazione: significa incontrare persone, osservare i vigneti e comprendere il rapporto tra il vino e il paesaggio nel quale nasce.

✅ Cantina Sorres: il territorio dentro il bicchiere
A Sennori, Cantina Sorres nasce dal progetto delle sorelle Laura e Delia Fiori.
Vini biologici, degustazioni ed esperienze in vigna diventano un modo per avvicinarsi alla Romangia attraverso le persone che continuano a coltivarla e raccontarla.
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✅ Come vivere la Romangia
La Romangia non richiede necessariamente un itinerario serrato.
Può essere scoperta in una giornata, ma vale la pena concederle più tempo.
Si può cominciare dalle colline di Sennori, attraversare il paesaggio dei vigneti, fermarsi in cantina e proseguire verso Sorso.
Da qui il viaggio può continuare verso Marina di Sorso e Platamona, oppure cambiare epoca seguendo le tracce archeologiche e medievali del territorio.
Il filo conduttore rimane lo stesso:
passare dal paesaggio alle persone e dalle persone alle storie che quel paesaggio conserva.
✅ Romangia oltre l’estate
Mare e spiagge rendono naturale una visita durante l’estate, ma la Romangia può essere scoperta durante tutto l’anno.
La primavera accompagna il ritorno dei colori nella campagna; l’autunno riporta l’attenzione verso vigne, vino e produzioni locali; i mesi più freschi sono adatti a dedicare maggiore spazio ai borghi e al patrimonio culturale.
È proprio fuori dalla piena stagione balneare che emerge con maggiore chiarezza un’altra identità del territorio:
quella rurale, culturale ed enogastronomica.

✅ Domande frequenti sulla Romangia
Dove si trova la Romangia?
La Romangia si trova nella Sardegna nord-occidentale, nell’area affacciata sul Golfo dell’Asinara e vicina a Sassari. Sorso e Sennori ne rappresentano il nucleo storico-identitario.
Quali comuni fanno parte della Romangia?
La delimitazione cambia secondo il criterio utilizzato. Sorso e Sennori costituiscono il cuore della regione storica; alcune ricostruzioni territoriali comprendono anche altre aree circostanti. La zona di produzione dell’IGT Romangia comprende invece Castelsardo, Osilo, Sennori, Sorso e Valledoria.
Cosa vedere in Romangia?
Tra le esperienze più rappresentative ci sono Sennori e il suo paesaggio collinare, Sorso, Marina di Sorso e Platamona, lo stagno di Platamona e le testimonianze archeologiche e medievali del territorio, tra cui Geridu.
Perché la Romangia è legata al vino?
La viticoltura è uno degli elementi storici del paesaggio locale. Sorso e Sennori sono inoltre la zona di produzione del Moscato di Sorso-Sennori DOC, mentre una più ampia area del nord-ovest è riconosciuta dall’IGT Romangia.
✅ For further reading
Sennori
Cantina Sorres
Porto Torres
Golfo dell’Asinara / Platamona
✅ Sources
- Regione Autonoma della Sardegna – Piano Paesaggistico Regionale, documentazione sulle regioni storiche e sulla Romangia.
- Sardegna Agricoltura – Laore Sardegna, disciplinari e informazioni su Romangia IGT e Moscato di Sorso-Sennori DOC.
- Sardegna Turismo – Regione Sardegna, schede territoriali di Sennori, Sorso e Marina di Sorso.
- Ministero della Cultura – Idese, Villaggio medievale abbandonato di Geridu.
- Comune di Sennori, documentazione storica sulla Curatoria di Romangia.
AI Disclosure
This content was produced by Antonio Casu with the support of OpenAI’s artificial intelligence tools (ChatGPT) for research, source analysis and editorial support, under the author’s supervision and responsibility.