Ci sono eventi che raccontano un territorio attraverso la festa. Altri provano a farlo attraverso la sua storia.
Dal 17 al 20 settembre 2026, sul colle di San Pietro di Sorres a Borutta, torna la Bastida di Sorres, rievocazione storica giunta alla XIV edizione.
Per quattro giorni il paesaggio intorno alla Basilica cambia volto: accampamenti, cavalieri, combattimenti, antichi mestieri, danze e falconeria riportano idealmente il visitatore nella Sardegna medievale.
🔶 La storia dietro la Bastida
Il nome stesso rimanda alla fortificazione che sorgeva a Sorres nel XIV secolo, in un territorio conteso durante le lotte che coinvolsero i Doria e la Corona d’Aragona.
La rievocazione nasce da quelle vicende e, attraverso costumi, accampamenti e ricostruzioni della vita quotidiana, prova a restituire al pubblico l’atmosfera di un periodo complesso della storia sarda. La Bastida è oggi compresa anche nella Mappatura delle Rievocazioni Storiche del Ministero della Cultura.
Più che una ricostruzione da osservare a distanza, è quindi un modo per avvicinarsi alla storia attraverso i luoghi nei quali quella storia ha lasciato le proprie tracce.

🔶 Bastida 2026: non soltanto battaglie
Il programma della XIV edizione è articolato su quattro giornate e comprende, oltre alle rievocazioni, dimostrazioni di falconeria, attività equestri, danze storiche, antichi mestieri, spettacoli e iniziative dedicate anche ai più piccoli.
Sabato 19 e domenica 20 settembre saranno le giornate nelle quali il campo medievale entrerà maggiormente nel vivo, mentre già da giovedì e venerdì sono previsti appuntamenti culturali e attività dedicate alle scuole.
Tra le proposte dell’edizione 2026 figurano inoltre visite al complesso di San Pietro di Sorres e un trekking archeologico verso le Domus de Janas di San Pietro di Sorres.
🔶 Donne e Medioevo: uno sguardo diverso sulla storia
Tra gli appuntamenti culturali trova spazio anche una mostra dedicata agli abiti e alle figure femminili della Sardegna medievale.
Attraverso la ricostruzione delle vesti vengono richiamate, fra le altre, le vicende di Elena di Gallura, Benedetta di Massa e Adelasia, offrendo un’altra prospettiva attraverso cui avvicinarsi alla società medievale dell’Isola.
🔶 Oltre la Bastida: scoprire San Pietro di Sorres
Ed è qui che, per Sardegna Country, il racconto diventa ancora più interessante.
La Bastida dura quattro giorni. Sorres rimane.
La Basilica romanica, il monastero benedettino, la Foresteria e il paesaggio del Meilogu appartengono a una storia che non si esaurisce con la manifestazione.
La Bastida può quindi diventare anche l’occasione per osservare con maggiore attenzione il luogo che la ospita e, magari, tornare a scoprirlo in un altro momento dell’anno, quando accampamenti e cavalieri avranno lasciato nuovamente spazio al silenzio del colle.
👉 La Bastida di Sorres era stata protagonista quest’anno anche alla Cavalcata Sarda di Sassari: ecco il link dell’evento.
👉 Sardegna Country dedica una scheda alla Foresteria e all’Abbazia:
Foresteria e Abbazia di San Pietro di Sorres

🔶 Bastida di Sorres 2026: quando e dove
La XIV edizione si svolge dal 17 al 20 settembre 2026 presso San Pietro di Sorres, nel territorio di Borutta.
Per programma aggiornato, orari, prenotazioni ed eventuali variazioni, si consiglia di fare riferimento ai canali social ufficiali della Bastida di Sorres e alle comunicazioni istituzionali relative alla manifestazione.
🔶 Per approfondire
Per informazioni sul territorio di Borutta e sulle iniziative in programma nel corso del 2026 è possibile consultare anche il portale Esperienze in Sardegna, che dedica una sezione alla Bastida di Sorres e agli altri appuntamenti del territorio.
👉 Esperienze in Sardegna – Borutta e le sue bellezze
🔶 Fonti
Per la ricostruzione e la verifica delle informazioni: Ministero della Cultura – Mappatura delle Rievocazioni Storiche e fonti informative relative all’edizione 2026.

AI Disclosure
Questo contenuto è stato realizzato da Antonio Casu con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale di OpenAI (ChatGPT) nelle attività di ricerca, analisi delle fonti e supporto alla redazione, sotto la supervisione e responsabilità dell’autore.